[L’UOMO E LE PIANTE CURATIVE]

...ovvero le Erbe Medicinali hanno sempre fatto parte della nostra cultura.

Cominciamo con po’ di storia…

L’uso delle piante e delle erbe a scopo curativo si perde nella notte dei tempi: gli uomini ne hanno fatto il loro cibo ma anche la loro medicina. Le piante sono inoltre un simbolo che accompagna l’Uomo fin dall’inizio: nella Genesi si parla dell’Albero della Conoscenza del Bene e del Male!

Il rapporto tra Uomo e Natura esiste dagli albori della civiltà.

Le piante sono un simbolo che accompagna l’Uomo fin dall’inizio: nella Genesi si parla dell’Albero della Conoscenza del Bene e del Male. L’etimologia della parola viene dal latino: “Officina”, che era l’antico laboratorio in cui si preparavano le piante usate nella medicina popolare. Le “radici” di questa professione si trovano infatti nella saggezza dei rimedi tramandati!

Le Piante Officinali comprendono quelle medicinali e quelle aromatiche, e sono conosciute fin dall’antichità: gli archeologi hanno ritrovato pollini di Achillea, Altea, Centaurea e Malvone nelle sepolture dell’uomo di Neanderthal, vissuto più di 60.000 anni fa.

Sono risalenti al Neolitico alcuni usi dei semi di Papavero e di Cumino e in Cina nel 2700 a.C. le piante usate erano Rabarbaro, Ricino, Canfora e Canapa. I Sumeri nel 2500 a.C. utilizzavano il Cumino e l’Oppio, mentre gli Assiri conoscevano almeno 200 specie di piante. Il codice di Hammurabi, nell’Egitto del 1700 avanti Cristo, fa riferimento a Liquirizia, Menta, Cassia e Giusquiamo.

Nell’Antico e nel Nuovo Testamento sono nominate per il loro uso medicamentoso Aglio, Alloro, Menta e Ortica. In Grecia le conoscenze sulle erbe si mescolavano con quelle medico filosofiche: tra i grandi studiosi greci, ricordiamo Ippocrate (460-377 a.C.), Aristotele (384-322 a.C. ), e Dioscoride, medico del primo secolo d.C. e padre fondatore della farmacologia. .

Dioscoride esercitò una notevole influenza fino al Rinascimento sia nella medicina che nella botanica: in un erbario del 1845 egli era rappresentato circondato dai grandi erboristi dell’antichità. Plinio il Vecchio (23-24 d.C. 79 d.C.), scrisse la “Naturalis Historia”, e descrisse le proprietà curative di numerosissime piante e alberi.

A Roma, troviamo Galeno di Pergamo (131-199 d.C.) medico dell’imperatore Marco Aurelio.

L’ etimologia della parola “galenico” (composizione medicinale composta da sostanze organiche naturali) deriva dal suo nome. Nel Medioevo, con la costituzione dei conventi e degli ordini monastici, si continuò l’Arte della Fitoterapia (cura con le piante).

L’ “Orto dei semplici” era un’area, all’interno del monastero, deputato alla coltivazione delle erbe officinali (“Medicamentum Simplex” in latino medioevale era un’erba medicinale o un medicamento fatto con erbe). Con le Crociate si conobbero gli scritti dello scienziato arabo Avicenna (980-1037 d.C.), e i suoi testi suscitarono una nuova motivazione agli studi e alla creazione della Scuola Salernitana, prima scuola medica in Europa.

Paracelso (1493-1541), medico svizzero e primo erborista moderno, studiò i principi attivi delle piante e creò una forma semplice di fitoterapia, scagliandosi contro “i ciarlatani” del tempo.

Si deve ricordare che nei secoli XV e XVI, la “caccia alle streghe” era un modo per proteggere le corporazioni della nuova medicina contro l’uso tradizionale delle erbe promosso dalle “curandere”.

Il Rinascimento per gli erboristi costituì un età dell’oro essendo un’epoca di innovazione anche in medicina ed in erboristeria. Ricordiamo Leonardo Fuchs, autore nel 1542 dell’erbario “De Historia Stirpium”; Ulisse Aldrovandi a cui si deve uno dei più ampi erbari del suo tempo, e Nicholas Culpeper che nel 1653, scrisse il “Complete Herbal”, opera che racchiude una ricca conoscenza in ambito erboristico e farmaceutico.

Lo svedese Carlo Linneo (1707 – 1778) ed il suo “Species plantarum” sono il riferimento per la moderna nomenclatura (la famosa “L.” nel nome di una pianta dopo il genere e la specie).

Oggi Parigi, Leningrado, Ginevra e Londra ospitano erbari con milioni di piante studiate e coltivate fin dal XVII secolo. 🌺🌳🌾

Adesso sei consapevole, caro amico/a, che l’uso delle potenti Erbe Medicinali ha fatto parte della Storia dell’Uomo. Oggi sai che ogni filo d’erba è stato classificato, studiato e analizzato fin dall’antichità, e che dalla Natura deriva la “medicina” come oggi la intendiamo. Ora puoi comprendere perché il mondo delle Piante Officinali è per tutti noi così affascinante: perché lo abbiamo nel nostro DNA.😊

Le Piante Officinali sono state dagli albori delle civiltà una valida risorsa per la salute.
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